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Abstract. L’acquisizione di immobili provenienti da procedure concorsuali costituisce una leva di investimento privilegiata per fondi, operatori special situation e grandi patrimoni familiari. Al contempo, si tratta di operazioni ad elevata intensità tecnico–giuridica, nelle quali un errore di valutazione può tradursi in contenzioso pluriennale e in svalutazione dell’asset.

Dopo una ricognizione dei principali schemi di vendita (asta competitiva, trattativa privata, cessione in blocco), il contributo analizza l’efficacia liberatoria del decreto di trasferimento e le ipotesi in cui possano residuare rischi di evizione, oneri non apparenti o contestazioni dei creditori esclusi. Viene inoltre approfondito il ruolo del Curatore e i margini di responsabilità in caso di informazioni incomplete fornite all’aggiudicatario.

Nella parte conclusiva sono indicate alcune best practice di due diligence e di redazione della contrattualistica ancillare (patti di manleva, condizioni sospensive, dichiarazioni e garanzie mirate), volte a cristallizzare il perimetro del rischio assunto dall’investitore e a ridurre, per quanto possibile, l’alea del successivo contenzioso post–vendita.